Il nuovo millennio si è aperto con una piccola ma significativa rivoluzione nell’ambito dei diritti del cittadino; con il Dpr 445 del 28 dicembre 2000 infatti il cittadino ha la possibilità di autodichiarare e di certificare nei confronti sia della Pubblica Amministrazione che degli organismi Privati che acconsentano tale pratica, tutta una serie di qualità personali, stati di fatto e avvenimenti senza dover obbligatoriamente utilizzare documenti ufficiali dell’amministrazione o autenticarli dal notaio.

Che cosa è la Dichiarazione Sostitutiva di Notorietà?

E’un documento che ogni cittadino può preparare in autocertificazione e che è possibile utilizzare con i seguenti soggetti:

Pubbliche Amministrazioni

Per P.A. si intende quell’Ente che è direttamente incaricato a gestire la Res Publica come ad esempio i Ministeri, le Regioni, i Comuni, gli Enti Locali, le Agenzie, le Camere di Commercio, tutti i tipi di Aziende Sanitarie, le Università e gli Istituti di Ricerca correlati, tutte le Forze Armate e di Pubblica Utilità (come Polizia, Vigili del Fuoco ecc.), tutti gli Istituti di Formazione statali di ogni ordine e grado

Gestori di Servizi Pubblici

I gestori di servizi pubblici sono società per a cui viene assegnata l’esecuzione di determinate tipologie di prestazioni che sono di primaria importanza per la collettività come quello dell’energia (Enel, Acea, Italgas, ENI ecc.), delle Telecomunicazioni (Telecom, Poste); nel caso in cui queste siano a parziale o totale partecipazione pubblica, sono obbligate ad accettare la dichiarazione al pari delle Pubbliche Amministrazioni, mentre le società totalmente private (come ad esempio la Vodafone) hanno la facoltà di poter non accettare tale dichiarazione.

Dichiarazione Sostitutiva Notorietà: istruzioni per l’uso

Quando serve la Dichiarazione Sostitutiva di Notorietà?

Il cittadino mediante questa dichiarazione ha la possibilità di dichiarare e certificare tutta una serie di elementi che sono di sua conoscenza diretta ma che non devono indicare nel modo più assoluto le intenzioni di volontà, per le quali la norma impone il passaggio obbligato presso un Notaio; tutte le informazioni indicate nella dichiarazione devono comunque essere ricavabili dagli archivi posseduti dalla P.A e non rientrano tra quelli in cui basta la semplice autocertificazione.

Cosa si può certificare?

E’ possibile usare la Dichiarazione per la conformità all’originale di titoli (studio o servizio), pubblicazioni e atti della P.A. (i dati ricavabili da un documento in corso di validità possono essere comunicati tramite copia dello stesso), mentre i certificati sanitari (medici o veterinari) industriali e commerciali non possono essere sostituiti dalla presente dichiarazione sostitutiva.

La P.A. ha facoltà di controllo sulla veridicità delle informazioni contenute nella Dichiarazione richiedendo entro 15 giorni copia della documentazione comprovante le dichiarazioni fornite.

Come si Presenta? Che validità ha?

La Dichiarazione deve essere sottoscritta davanti al responsabile della P.A. che la accetta o inviata tramite Fax, raccomandata o Pec; in tutti questi casi bisogna allegare copia di un documento valido. La validità è invece identica a quella dell’atto con minore durata che rientra tra quelli dichiarati.

Ha un costo?

La Dichiarazione è gratuita se inviata alla P.A. direttamente tramite impiegato responsabile; se invece deve essere inviata ad un soggetto che non accetta la modalità indicata, oltre apresentarsi obbligatoriamente agli sportelli comunali occorre pagare i diritti di segreteria e le marche comunali (dipende dal comune) e statali (16 euro).

Modulo Editabile atto di notorietà

Clicca qui per scaricare gratuitamente il modulo editabile dell’atto di notorietà.